Dal novembre del 2020, il gruppo “Compagni di strada” esce il sabato sera per portare una cena,
un the caldo, una coperta a chi dorme sotto i portici della città. In occasione della giornata dei poveri, pubblichiamo la testimonianza di Carmen e Maurizio, una coppia di volontari
che da alcuni anni svolge il servizio alle persone che vivono in strada.
L’incontro con le persone senza dimora è indubbiamente molteplice: ci sono giovani dell’età dei nostri figli che ci portiamo nel cuore, ci sono nostri coetanei, che ci raccontano delle loro fatiche nel vivere quotidiano, dei loro figli che non vedono da anni e ci spezzano il cuore. Ci sono i “creativi” con cui ci facciamo una risata ma ci sono anche gli arrabbiati con l’universo mondo da cui dobbiamo imparare a difenderci.
Il mondo variegato di chi vive per strada ci ha portato a riflettere a lungo, a confrontarci e ad interrogarci su ciò che si potrebbe effettivamente porre in atto per aiutare e tentare di dare risposte; la conclusione primaria a cui siamo giunti è che a queste persone, ciò che importa di più, è vederci capaci di riconoscerli come altri esseri umani, saperli ascoltare ed accogliere così come sono.

Per noi due, come coppia, è stata ed è un’esperienza forte che ci ha portato a confrontarci sul nostro diverso approccio e a raggiungere un buon compromesso, tra la concretezza e praticità di Maurizio ed il mio credere che tutto si fa se si vuole: un grande zaino sulle spalle di Maurizio che contiene i sacchetti dei viveri per i nostri amici e le mie chiacchiere con ciascuno di loro.
Le persone che incontriamo il sabato sera rimangono nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere durante le settimane, tanto da condividere anche con i nostri figli ed i nostri amici le nostre esperienze; tra loro alcuni hanno accolto il nostro invito e si sono uniti a noi, altri ci portano ciò che a loro non serve e che distribuiamo a chi invece ne ha bisogno.
In questo gruppo di volontariato abbiamo avuto la fortuna di poter condividere il servizio con tantissime persone: alcune di loro escono con noi costantemente, altre vengono solo per qualche sabato, per vivere l’esperienza come parte del loro cammino di fede. Sono gruppi di adulti, di giovani e di scout, bambini e ragazzi con i loro catechisti e genitori. È sempre bello vedere come siano pronti a mettersi in gioco, sorridere e anche divertirsi nelle dinamiche che si vengono a creare strada facendo.
Non possiamo che ritenere questa esperienza forte ed arricchente per ciascuno di noi e speriamo per chi ci sta vicino.


