Donne e immigrazione: storie di coraggio e di futuro

Sabato 28 marzo, presso il Centro sociale e culturale “La Magnolia” di Budrio abbiamo vissuto una serata di ascolto e condivisione con alcune testimoni


L’evento è nato dal desiderio di dare voce alle esperienze di donne che hanno attraversato percorsi di migrazione e che ora si trovano a vivere nel nostro territorio un ruolo fondamentale nella costruzione di comunità più accoglienti.

Le protagoniste della serata si sono alternate per offrire differenti pennellate inerenti la tematica. Ha iniziato Giuliana Piazzi assessora al welfare del comune di Budrio. Con il suo saluto ha espresso la gioia che tanti bambini stranieri frequentino l’asilo nido comunale. Le ha fatto seguito Valeria Bonora, responsabile di alcuni progetti di accoglienza e integrazione per donne migranti sul territorio bolognese. Il coro della Magnolia ha eseguito il canto “Bella ciao delle mondine” ispirato alla condizione delle mondine italiane del secolo scorso. Anche loro sono state spesso costrette ad emigrare con la loro famiglia.

Gissela Angulo De Costa è una mamma peruviana arrivata in Italia da due anni per poter aiutare i figli emigrati qui ormai da 8 anni. Ci ha confidato i momenti difficili in cui ha fatto fatica a lasciare la propria terra e la propria impresa. Della solitudine che sentiva come straniera in una terra sconosciuta. Ma ci ha raccontato anche la gioia di poter fare volontariato. Di mettere a servizio degli altri i suoi doni di imprenditrice e le sue competenze professionali. Così ha potuto conoscere persone meravigliose e partecipare della scuola di italiano per donne straniere che sta frequentando con profitto.

Julia Unwin, inglese, ha raccontato come il motivo del suo viaggio in Italia sia stato inizialmente di tipo culturale. Da professoressa di italiano nella sua terra d’origine, sentiva il bisogno di approfondire le sue conoscenze sull’Italia e la sua cultura. Dopo aver trovato un buon lavoro come insegnante d’inglese, l’Italia è diventata la sua seconda patria. Ormai da parecchi anni vive in una frazione di Budrio dove è conosciuta per la sua passione per il giardinaggio. Passione che ha saputo condividere con tanti altri volontari del territorio con i quali hanno creato il giardino abitato di Bagnarola. “Stare vicino alle piante e ai fiori dà speranza, sollievo e gioia a tante persone.” Questa è certezza che Julia ha potuto confermare in questi anni di giardinaggio sociale. Da due anni è diventata anche volontaria del doposcuola per ragazzi stranieri e della scuola d’italiano per adulti.

La carrellata di testimonianze si è conclusa con quella di Or Isuri Amasha Kuruppu, giovane donna dello Sry Lanka, arrivata in Italia insieme alla mamma per ricongiungersi al papà, presente qui da alcuni anni. Il suo sogno è studiare all’università e poter diventare designer automobilistica. Le auguriamo di cuore che possa realizzarlo e continuiamo a sognare per lei, e per tanti giovani come lei, tanto futuro nel nostro Paese.


Al termine dell’incontro i partecipanti si sono fermati per compiere un piccolo viaggio tra culture diverse attraverso una degustazione di sapori internazionali. Un modo semplice e concreto per continuare il dialogo, condividere tempo e creare legami.

L’iniziativa è stata promossa dalla Comunità Missionaria di Villaregia insieme alle realtà di volontariato del comune di Budrio.

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