Accoglienza, prossimità e condivisione sono i 3 valori sui quali è nata la nostra casa
La presenza della Comunità in Emilia-Romagna ha origine l’8 settembre del 2008 quando i missionari furono accolti nella diocesi di Imola grazie al sostegno di numerosi associati romagnoli che frequentavano i gruppi missionari di Villaregia.
Caratteristiche del decennio imolese sono state le attività di animazione missionaria nei territori di Forlì, Cesena, Faenza e Bologna. Lo sviluppo dei gruppi missionari e i weekend di evangelizzazione. È cresciuta in quegli anni anche la sensibilità per le povertà locali. Alcuni volontari cominciano a collaborare con la Mensa dei poveri di Forlì e con i dormitori di Bologna. I missionari accolgono nella loro casa alcuni studenti africani segnalati loro da Caritas. È da queste prime esperienze di vicinanza che prende vita il progetto che attualmente impegna la comunità di Bologna.
Dal 2018 ad oggi sono stati accolti nella casa di Vedrana 25 giovani migranti e 2 famiglie sfollate a causa delle alluvioni del 2023 e 2024.
L’esperienza di convivenza e amicizia con queste persone ci fa sperimentare costantemente cosa significhi accogliere: permettere all’altro di entrare nella tua vita e scoprire che l’accoglienza è vera solo se diventa reciprocità. Per questo con molti ospiti la relazione continua anche ora, dopo l’uscita dal progetto.
Nel 2020, in piena pandemia, è nato il desiderio di porre attenzione ad altre persone in stato di necessità. Insieme ad un gruppo di volontari che è cresciuto e si è consolidato nel tempo, usciamo 2 sabati al mese per incontrare le persone che dormono in strada e portare loro qualcosa da mangiare.
L’incontro con alcuni giovani stranieri costretti a stare in strada nonostante un contratto di lavoro a tempo indeterminato è stato il movente per un altro progetto di transizione abitativa per lavoratori stranieri.
In un appartamento di proprietà dei padri Comboniani nell’inverno del 2024 prende vita il progetto Sostare. Un ampio salone al piano terra si presta per attività di integrazione come una scuola di italiano e incontri di formazione alla ricerca casa e lavoro.
Dal 2024, attraverso una delle missionarie la comunità presta servizio nel carcere della Dozza tra i volontari dell’AVOC.
Contemporaneamente alle attività di accoglienza e prossimità promuoviamo la sensibilizzazione e la formazione dei giovani sui temi dell’intercultura, della giustizia e della pace. Entriamo nelle scuole come educatori alla cittadinanza globale e accogliamo in casa gruppi scout e gruppi parrocchiali.
Cronistoria

Nel 2008 abbiamo fondato una Comunità a Imola, con un servizio di animazione missionaria sul territorio e nelle diocesi limitrofe.
Nel 2010 i week end di evangelizzazione Jeshuà, Emmaus e Cana partono con il supporto di equipe provenienti dalle altre comunità. L’esperienza porterà persone nuove ad iniziare un cammino di formazione e di impegno missionario per diversi anni.

Nasce la Scuola della Missione, un cammino di formazione, condivisione e amicizia, per crescere nella fede, leggere la realtà con uno sguardo evangelico e alimentare la passione per l'annuncio del Vangelo fino ai confini del mondo.
Inizia la collaborazione con le Caritas di Imola, Forlì e Bologna per la preparazione e distribuzione di pasti alle persone bisognose ed ai senza fissa dimora.

Insieme accettiamo la sfida di essere una “comunità laboratorio” dove discerniamo nuove forme di presenza missionaria. Accogliamo l’invito del Vescovo di Imola ad assumere per due anni la cura pastorale della parrocchia di Bubano (BO). Assumiamo responsabilità nel Centro Missionario Diocesano di Imola in quello di Forlì.

Domandiamo al vescovo di Bologna accoglienza nella Diocesi per metterci a servizio di migranti e giovani. Ci viene offerta per questo progetto una sede a Vedrana (BO).

La vita cresce e le persone si avvicinano. Famiglie, giovani, amici partecipano a incontri e momenti di condivisione. Accogliamo tre giovani del Pakistan in situazione d’emergenza e altri giovani da Eritrea e Sudan col progetto dei corridoi umanitari.

Nei mesi più difficili dell'emergenza sanitaria continuiamo a mantenere vive relazioni di vicinanza e solidarietà con le persone più fragili del territorio.
Nasce il progetto Compagni di strada.

Il progetto di Vedrana evolve in un'esperienza di terza accoglienza, orientata all'autonomia abitativa e lavorativa.

Le missionarie si spostano presso la parrocchia di San Donnino dove iniziano a collaborare con la Caritas parrocchiale.

Prende avvio a Budrio il progetto #SOSteniamoCI, un servizio di aiuto compiti e italiano L2 rivolto a ragazzi stranieri neoarrivati in Italia.

Nasce il progetto Sostare. La casa dei padri Comboniani di via dello Scalo 10/5, a Bologna, diventa un altro luogo di accoglienza per giovani migranti lavoratori in transizione abitativa.

Presso la casa di via dello Scalo nasce ParliamoNE, una scuola di italiano per stranieri realizzata in collaborazione con i Laici Comboniani e la scuola di italiano Aprimondo.

Dopo sette anni, vissuti a Vedrana, i missionari e le missionarie trasferiscono la sede della comunità nel cuore della città di Bologna. La casa di Via Santo Stefano 105, di proprietà dei Carmelitani Scalzi, diventa la nuova sede della comunità.