La Prefettura Apostolica

La Prefettura Apostolica

La Prefettura Apostolica di Robe, dove la nostra Comunità presta servizio, è stata costituita nel 2012 con Decreto del Papa Benedetto XVI, dalla divisone del territorio del Vicariato Apostolico di Meki.

 

La Prefettura si estende su un territorio di 102.769 Kmq, con una popolazione complessiva di circa quattro milioni di abitanti. Fra Angelo Antolini, frate Cappuccino, è stato nominato Prefetto Apostolico. S. Teresa di Calcutta è la patrona della Prefettura.

Sono due le etnie principali: Oromo e Somali con le relative lingue (oromo e somali). La lingua Amarica è conosciuta soprattutto nelle città. Le due etnie praticano la religione Islamica. Nelle città più antiche è presente la Chiesa Ortodossa, retaggio dell’impero Amara Cristiano. Solo nelle città sono presenti piccole comunità protestanti e cattoliche. Una stima approssimativa indica la religione Islamica al 97% della popolazione.

La Costituzione della Repubblica Federale Etiopica riconosce uno stato laico, dove la libertà religiosa costituisce uno dei pilastri della società civile. Questo favorisce un clima di distensione in cui anche conversioni da una religione all’altra sono possibili, senza drammatiche conseguenze. Le infiltrazioni fondamentaliste islamiche, comunque, sono purtroppo sempre più frequenti, particolarmente nell’area della nostra Prefettura che guarda verso la Somalia, una delle aree più instabili dell’intero pianeta.

Presenza della Chiesa Cattolica nella Prefettura di Robe

La presenza della Chiesa  Cattolica nell’area è recente, risale solo a venti anni fa ed è davvero minima, circa mille fedeli che rappresentano lo 0,03%. Una presenza che può avere solo senso profetico.

Gode di una stima considerevole per la sua attenzione ai poveri, per il suo atteggiamento umile e rispettoso delle tradizioni, culture, lingue e travaglio politico dei popoli, sempre e comunque in atteggiamento di dialogo e mai di confronto, senza mire espansionistiche.

Ecco alcuni centri in cui vi è una presenza della Chiesa Cattolica:

Alem Gena

Alem Gena è una cittadina di cinque mila abitanti, 25 km da Robe, nella pianura dell’altopiano del Bale, molto fertile e intensamente coltivato.

Nel 2005 fu preso un terreno di cinque ettari per la realizzazione di un asilo, la scuola e la chiesa. I lavori sono andati con estrema lentezza e solo 2011 si è iniziato l’asilo. Intano sono state costruite quattro aule scolastiche e gli uffici. Il complesso è stato inaugurato il 22 gennaio del 2015. Contemporaneamente è stata costruita una bella cappella.

Goba

Goba è l’antica capitale dell’antica regione del Bale, ha sessanta mila abitanti a 2.700 s.l.m. e dista solo dieci chilometri da Robe.

La comunità cattolica di 200 fedeli. Nel compound c’è una grande chiesa, l’asilo e la scuola fino al quarto quinto.

A poche centinaia di metri c’è il compound delle Suore di Madre Teresa. Le cinque sorelle servono con amore e dedizione trecento ospiti infermi.

Fra Angelo Antolini, Prefetto apostolico di Robe

Dallo Manna

Dallo Manna, con i suoi 10.000 abitanti, è la città capoluogo di una delle venti Province della Zona del Bale, a 120 Km da Robe, in direzione Sud. Vi si giunge dall’unica strada che sale sulle Montagne del Bale attraverso l’impressionante spettacolo che offre il Plateau Sanetti, distesa ondulata di 25 Km a 4.000 metri di quota, scenari unici del passo carrabile più alto d’Africa. Attraversato il passo, si scende per altri 60 Km, attraverso la famosa Foresta dell’Harenna, fino ai 1.300 s.l.m. di Dallo Manna.

Dal 2012 la prefettura ha attivato un progetto agricolo che ha come scopo principale la diffusione dell’uso della Moringa, della manioca e di altre colture per il miglioramento alimentare della popolazione particolarmente provata dalle condizioni climatiche dell’area semidesertica.   E’ stato costruito anche un asilo infantile ed una scuola.

Nansebo

Dal maggio 2015 fra Angelo Antolini ha iniziato una nuova presenza nell’area di Nansebo, ai confini con il Sidamo. Per il momento vi sono un centinaio di precatecumeni, provenienti dall’Islam e dalla religione tradizionale Oromo e una prima cappellina (40 metri quadri) in materiali locali.

A livello sociale sono stati creati quattro gruppi di donne per attività di microcredito e per la valorizzazione della mucca locale e del latte, alimento vitale per la popolazione. La prefettura ha avviato anche un progetto di piantumazione di cinquecento piante di mele e prugne.

Celebrazione della Messa la domenica a Kofale

Hargelle nell’ Afder (Somali Region)

Finora l’Afder, la zona Somali già assegnata al Vicariato di Meki, non ha avuto alcuna attenzione pastorale, soprattutto per mancanza di personale missionario qualificato a una missione specifica di sola presenza in un territorio totalmente mussulmano.

Nel processo di formazione della Prefettura di Robe, il Prefetto vi si è recato tre volte per i primi sopralluoghi attraverso Neghelli Borana, da Robe 300 km e da Neghelli ad Hargelle altri 350, complessivamente circa 650 km, percorribili in due giorni di viaggio, a Sud del fiume Gannale, attraversando la zona somala del Liben, giuridicamente nel Vicariato di Hawasa. La strada è abbastanza buona e percorribile tutto l’anno.

Ora si sta provando un nuovo accesso attraverso Ginnir e Imi, nella direttrice Gode, lungo il Wabe Schebeli, strada sicuramente più breve e percorribile in un solo giorno di viaggio.

E’ ora in cantiere la proposta di creare una unica zona pastorale sui due territori ecclesiastici del Vicariato di Harar e della Prefettura di Robe.

Ortodossi e protestanti

Attualmente la Chiesa Ortodossa è presente ovunque nelle città più antiche con almeno una chiesa e qualche centinaia di fedeli, spesso di etnia Amara o Showa Oromo. Gli Oromo di etnia Arsi raramente si sono accostati alla Chiesa Ortodossa, che ha sempre rappresentato per loro il drammatico evento della colonizzazione. Una stima numerica dei fedeli Ortodossi, in tutta l’area della Prefettura, non può superare gli ottanta mila fedeli (2.5%).

Le Chiese Protestanti di diverse denominazioni sono in aumento nelle città, particolarmente ai confini con il Sidamo. I giovani studenti sono particolarmente attratti da forme pentecostali di cristianesimo, non sempre scevro da atteggiamenti fondamentalisti e fanatici, che creano spiacevoli tensioni religiose. I fedeli delle Chiese Protestanti si contano comunque in poche decine di migliaia.

Italiano