La Parrocchia “SS.ma Trindade”

La Parrocchia “SS.ma Trindade”

Zimpeto, quartiere alla periferia nord occidentale di Maputo. È qui che si estende la parrocchia affidata alla nostra Comunità. E’ una zona di quartieri popolari, con strade in terra rossa e in pieno processo di urbanizzazione.

La missione è intitolata alla SS. Trinità e si estende in un territorio di 100 km quadrati abitato da circa 120.000 persone. Una zona dove i terreni hanno prezzi vertiginosi per la gente e sono il sogno di ogni famiglia: tutti desiderano avere un fazzoletto di terra dove costruire la propria abitazione, o avviare un’attività commerciale o coltivare qualcosa per vivere. Il benvenuto lungo la strada è dato da una serie interminabile di bancarelle cariche di pannocchie, noccioline, banane o noci di cocco.

Qui alla lingua ufficiale, il portoghese, si affianca il ronga, lingua locale che occorre conoscere per interagire con la popolazione. Qui si tocca con mano la povertà. La gente si alza alle 4 del mattino per andare a lavorare; impieghi umili, che non tolgono la difficoltà di arrivare a fine mese e di provvedere alle necessità di base della famiglia.

Ammalarsi è un pericolo mortale – raccontano i missionari – molti, qui, chiamano l’ospedale l’anticamera della morte”.

UNA GRANDE FAMIGLIA

La missione Santissima Trinità è una grande famiglia, composta da tante piccole comunità di quartiere (chiamate nuclei) dove i cristiani si ritrovano settimanalmente per vivere il proprio cammino di fede, aiutarsi  e costruire relazioni fraterne.

In questi anni i nuclei sono aumentati notevolmente, grazie al lavoro dei missionari e dei laici: attualmente sono 120 e radunano adulti, giovani e bambini. Distribuiti capillarmente nel territorio, hanno per luogo di ritrovo le case dei partecipanti o le cappelle. I missionari, a turno, partecipano agli incontri per accompagnare il cammino della gente.

Nelle piccole comunità di quartiere le persone pregano insieme, condividono gioie e difficoltà, leggono e commentano il Vangelo, alimentano le relazioni di fraternità e danno vita a una rete di mutuo sostegno e di solidarietà. Per molti, se non per tutti, una vera e propria famiglia.

LA SFIDA DELLA FEDE

Essere cristiani a Maputo non è facile. L’entusiasmo e la vitalità di una chiesa giovane fanno i conti con la mancanza di strutture dove riunirsi e con la necessità di proporre un cammino formativo e spirituale che assicuri radici stabili al percorso di fede.

La distanza dalle cappelle spesso scoraggia. Nei quartieri sorgono centri di altre confessioni o vere e proprie sette. La gente fa fatica a distinguere tra chiesa cattolica, chiesa evangelica o setta, così frequentare quella più vicina a casa è spesso la soluzione più facile.

“Il giorno del nostro arrivo a Maputo – racconta Antonietta Tufano, tra i primi missionari della comunità arrivati in terra mozambicana – pioveva a dirotto, le strade erano allagate, non si riusciva nemmeno a camminare, ma in tutti noi c’era il desiderio di incontrare questa gente, di condividere la loro vita.

Siamo edificati nel vedere numerose persone percorrere regolarmente lunghe distanze per giungere nelle cappelle o nei luoghi di incontro della nostra missione, pur non disponendo di mezzi di trasporto propri. Spesso arrivano direttamente dal lavoro, dopo giornate intense in cui si arriva a sera senza forze.

Tanti giovani desiderano fare un cammino di fede e fanno grossi sacrifici. Penso a Joana, che si alza alle 5 del mattino, pulisce e sistema la casa, e poi si incammina per arrivare alle 8.30 alla catechesi del sabato, alla cappella di Sant’Agostino. Non ne perde una; vuole ricevere il battesimo e vivere con impegno la sua fede”.

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