Il primo suono della campanella in Etiopia

Nella Prefettura Apostolica di Robe il nuovo anno scolastico è iniziato anche per i missionari, impegnati in attività educative e di promozione umana nelle scuole

Maricarmen con alcuni bambini della missione

Fin dal loro arrivo in terra etiope ai missionari sono state affidate 5 scuole – quattro asili e una scuola elementare e media – dislocate in quattro cittadine del territorio della Prefettura Apostolica: Robe, Goba, Dinsho, Alem Gena. Oltre a promuovere l’educazione scolastica di centinaia di bambini e bambine, questo servizio consente di valorizzare la presenza evangelizzatrice della Comunità in un territorio a maggioranza musulmana, dove la presenza dei cattolici si stima essere dello 0,03%. 

Da fine ottobre gli alunni stanno rientrando a scuola e i missionari hanno avviato lavori di ristrutturazione degli edifici per rendere gli spazi più sicuri e idonei ad accogliere i circa 880 studenti dei 5 istituti a loro affidati. Inoltre, ad Alem Gena e Robe saranno promosse attività nell’ambito dell’agricoltura e dell’allevamento che, facendo leva sul coinvolgimento comunitario, diverranno utili per sviluppare tecniche di autofinanziamento dei diversi complessi scolastici, per meglio fronteggiare le spese di gestione e amministrazione degli stessi. 

P. Emanuele, Teresa ed Elisabetta con i bambini della scuola di Alem Gena

La Emmanuel Catholic School di Robe è l’istituto scolastico più grande tra quelli affidati alla gestione della Comunità Missionaria: accoglie quasi 700 alunni, dall’asilo alle medie. La struttura – che si erge nel compound della missione di Robe, vicino alla Chiesa e ai locali per le attività pastorali e sociali – è una scuola privata che i missionari stanno cercando di rendere più accessibile ai figli di alcune famiglie con basso reddito.

Per favorire l’apprendimento di conoscenze informatiche, entro la fine dell’anno si prevede anche di attrezzare uno dei locali adibiti alle attività sociali promosse dalla Comunità a sala informatica, dove gli studenti della scuola media e il personale scolastico potranno affinare le loro competenze. Il medesimo laboratorio sarà poi utilizzato per corsi pomeridiani di informatica a favore di altri giovani dai 16 anni in su. 

In questa fase di lenta uscita dalla triste parentesi della pandemia, la Comunità di Robe sta avviando piccole azioni volte allo sviluppo integrale di bambini e giovani che vivono sul territorio della missione. 

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