Un pellegrinaggio giubilare tra le periferie umane, per portare gioia, ascolto e speranza a chi vive nell’abbandono.
“È stato un bel pomeriggio, ho potuto riposare la mente” ci ha detto, con un sorriso sincero, una delle mamme incontrate qualche settimana fa.
Non era un pellegrinaggio verso un santuario o una chiesa: il nostro “pellegrinaggio giubilare” aveva una meta diversa. Incoraggiati dalle parole di Papa Francesco nella Bolla Giubilare – “essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio” (Spes non confundit, n.10) – come piccola Fraternità di Robe abbiamo scelto di celebrare l’Anno Santo andando incontro a chi vive ai margini.
A Ginir, cittadina dell’Etiopia orientale a circa tre ore di strada da Robe, sorge un edificio abbandonato – chiamato “Insa” – che da tempo ospita una cinquantina di famiglie. Hanno dovuto lasciare i loro villaggi per varie ragioni: conflitti, povertà, carestia. Oggi affrontano mancanza di lavoro e di cibo, disagio sociale, malattia mentale e dipendenza dal khat, una pianta a effetto allucinogeno molto diffusa nella zona.
La mattina, insieme ai nostri due collaboratori più stretti, abbiamo meditato la Bolla Giubilare alla luce del Vangelo di Matteo 25. Poi siamo partiti, con un’idea semplice: organizzare una festa per i bambini dell’Insa.
E così è stato: una trentina di piccoli hanno riempito il pomeriggio di canti e giochi, mentre gli adulti guardavano sorridendo. Abbiamo concluso con caramelle per tutti.
Dopo la festa, alcune famiglie ci hanno aperto le porte e il cuore, raccontandoci le loro difficoltà. Questa prima visita è stata solo l’inizio: vogliamo costruire legami di amicizia, per cercare insieme vie concrete di sostegno.
Siamo tornati a casa con le parole del Papa nel cuore e con la certezza di aver vissuto un pellegrinaggio vero, nel quale abbiamo incontrato il Signore “realmente presente” in queste nostre sorelle e fratelli.
Pregate per loro e per noi, perché possiamo continuare ad essere, con semplicità, segni di speranza.


