È Pasqua a San Paolo

La Comunità Missionaria di San Paolo, in Brasile, si unisce nella preghiera e nella solidarietà per affrontare l’emergenza Coronavirus assieme alla gente

La città di San Paolo, tra le più grande metropoli sudamericane con 12,3 milioni di abitanti, in questo periodo è diventata la “capitale” latinoamericana della diffusione Covid-19. Qui si sono verificati i primi casi di contagio e i primi decessi.  Attualmente lo Stato di San Paolo sta registrando il 60% circa dei casi di positività e di decesso di tutto il Brasile, con una media di 100-110 decessi al giorno.

Nella Comunità Missionaria, nonostante le restrizioni, la vita continua in modi diversi e creativi che sviluppano potenzialità sconosciute e aprono nuove prospettive.

  • Di mattina, grazie ai mezzi di comunicazione digitale, i missionari animano momenti di preghiera, riflessione e meditazione della Parola. Le riflessioni sono preparate anche da coppie di sposi della Comunità, dai membri dei gruppi missionari giovani e adulti. La riflessione è accompagnata dalla condivisione dell’esperienza di ciascuno. 
  • I gruppi missionari si incontrano online per gli incontri di formazione.
  • I bambini e le famiglie del Centro per l’infanzia, le cui attività sono attualmente sospese, vengono assistiti “a distanza”. Gli educatori sono in contatto con le famiglie, offrono loro attività da fare a casa.

Gesù per le strade

Domenica 26 aprile tre sacerdoti della Comunità sono usciti per le strade per portare l’Eucaristia nelle strade per benedire tutti gli abitanti della zona. Le famiglie hanno predisposto piccoli altari e appeso drappi bianchi davanti alle case, segni della risurrezione di Cristo.

Le persone hanno dimostrato apertamente il loro amore all’Eucaristia in gesti di adorazione e di saluto gioioso, hanno detto di aver ricevuto consolazione e serenità dalla visita di Gesù Risorto che è passato in mezzo a loro e si è reso vicino attraverso i missionari. Una signora si è espressa così: