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Cose nuove… ogni giorno

Quaresima: non lo sforzo di cambiare, ma lo stupore di scoprire ciò che Dio sta già facendo

La Quaresima è il tempo favorevole per aprire gli occhi su una verità che spesso dimentichiamo: Dio non è fermo, è all’opera. Oggi, in questo momento, e domani ancora.

La Parola ci consegna una certezza che attraversa i secoli: «Le misericordie del Signore non sono finite, non sono esaurite le sue compassioni. Si rinnovano ogni mattina» (Lam 3,22-23).

Fantastico! Ogni mattina Dio ricomincia con noi! Mentre litighiamo con la sveglia, ci svegliamo quasi per inerzia e riprendiamo insonnoliti i rituali del mattino, Dio si si è già mosso…

Ha già “svegliato” il sole per noi; ha già messo del pesce sulla brace come Gesù dopo la pesca infruttuosa dei discepoli; sta già rotolando la pietra dal sepolcro; è già uscito, come quel seminatore che uscì a seminare (Mt 13,3), che non uscì una volta sola ma che vive uscendo, vive seminando. Senza smettere di credere alla terra che siamo. Anche quando il terreno è duro, anche quando vede spine, pur sapendo che una parte del seme andrà perduta.

La Quaresima allora non è prima di tutto lo sforzo che facciamo per cambiare: è l’occasione per accorgerci di ciò che Dio sta già facendo, per accorgerci che “non dorme il pastore d’Israele”, che in questo momento sta facendo una cosa nuova, rinnovando la sua misericordia, offrendo un’altra possibilità.

In questo cammino quaresimale, non fissiamo lo sguardo solo su ciò che dobbiamo cambiare. Fissiamolo soprattutto su Dio che ogni giorno esce a “seminarci” addosso la sua misericordia,  perché la speranza cristiana non nasce dalla nostra capacità di essere fedeli, ma dalla sua instancabile fedeltà.

E domani mattina, quando ti sveglierai, prima ancora che tu faccia qualsiasi cosa, sarà già vero: Le sue misericordie saranno di nuovo lì. Nuove. Anche per te.

Lasciamoci risvegliare dall’eterna “primavera” di Dio e contempliamola con le parole del vescovo brasiliano mons. Helder Câmara:

Forse mi inganno
Gli alberi
che non perdono mai il rigoglio
che sono perennemente verdi
guardano
con una punta di invidia
gli alberi
che si privano delle foglie
e ricordano degli scheletri…
Quando la primavera irrompe
solo chi fu scosso
vibra
per il miracolo della risurrezione

p. Valerio D’Eliseo

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