A marzo i missionari della Comunità di Villaregia hanno portato il progetto “Costruttori di ponti non di muri” nella scuola primaria Federzoni di Bologna
Il progetto è stato realizzato grazie all’interessamento della maestra Rosa, laica missionaria comboniana, che con molto entusiasmo ha presentato la proposta alle sue colleghe, coinvolgendo i bambini di sei classi.
La maestra Adele Porcaro ci racconta l’esperienza che hanno vissuto i suoi bambini di V:
“Il laboratorio è stata un’esperienza molto interessante, che ha avuto un impatto positivo sui bambini, sia dal punto di vista emotivo che relazionale. La classe è composta da alunni nati in Italia ma da genitori di origine straniera e di paesi molto diversi. Durante le lezioni parliamo spesso di confini e il planisfero e il mappamondo ci accompagnano sempre.
Nel laboratorio si è parlato di viaggi e migrazioni, ai bambini è stato consegnato un passaporto diverso da quello del loro paese d’origine affinché immaginassero di provenire da altri paesi e di parlare lingue diverse. Nuovi paesi si sono così aggiunti a quelli che di solito nominiamo in classe e le frontiere si sono aperte ancora di più.
Un gioco molto gradito è stato quello di indicare nel planisfero proiettato alla Lim il paese di origine di ciascun bambino.
Sapere che nel mondo sono stati costruiti muri della lunghezza lineare di circa 40.000 Km per impedire alle persone di passare da un paese all’altro, ha sollecitato i ragazzi a pensare come sia possibile costruire ponti tra popoli e nazioni diverse. Abbiamo così composto un cartellone con le parole suggerite dal laboratorio: condivisione, interesse, curiosità, accoglienza, inclusione, comprensione, altruismo, pace, empatia, rispetto, giustizia. Desideriamo tenere presenti queste parole e usarle ogni qualvolta ci chiudiamo nei nostri confini invece di metterci in contatto tra noi.
La canzone “Sconfiniamoci” e il ballo che l’ha accompagnata ha lasciato nei bambini la piacevole sensazione di aver potuto esprimere, anche attraverso il movimento e il canto, la gioia di stare insieme”.