Il suono della prima campanella

Il 1° ottobre è iniziato l’anno scolastico in Burkina Faso. Quel suono, insieme a tanta gioia e speranza, è arrivato anche nelle case di tanti bambini della missione

Sono circa 300 i bambini e le bambine di Ouagadougou che potranno frequentare le lezioni grazie al sostegno scolastico che la Comunità offre ad alcune famiglie particolarmente povere e vulnerabili, attraverso il pagamento di parte della quota di iscrizione.

Da qualche anno, infatti, con la collaborazione di Comivis e la Caritas della parrocchia Santa Monica, che è accompagnata dai missionari di Ouagadougou, è nato il progetto “Andiamo tutti a scuola”, che prevede il sostegno scolastico ai figli delle famiglie che vivono in situazioni economiche svantaggiate.

«Tra i bambini che stiamo assistendo e accompagnando ci sono anche i figli di alcune famiglie di rifugiati che sono scappati dai villaggi del Nord del Paese a causa del terrorismo, fenomeno che ha già causato 2 milioni di rifugiati burkinabè» racconta p. Domenico, che accompagna l’azione sociale della Comunità in Burkina Faso. «L’anno scorso, per una di queste famiglie, abbiamo garantito la frequenza scolastica di 4 bambini e anche quest’anno abbiamo potuto fare lo stesso».

Sono tante le situazioni di povertà estrema che si sono presentate ai missionari al momento di identificare i beneficiari. Tra queste, molti sono i bambini orfani di uno o entrambi i genitori che sono stati presi in carico da familiari o vicini di casa: “nuove famiglie” che stanno garantendo loro la possibilità di continuare a studiare.

«La scorsa settimana – continua p. Domenico – sono andato a trovare Rachele, nonna e colonna portante di una famiglia di sfollati che abita nella periferia della nostra parrocchia, per dirle che anche quest’anno saremmo riusciti ad attivare il programma di sostegno scolastico per molti studenti, ma che per aiutarne altri servivano più soldi. Qualche giorno dopo Rachele mi ha chiamato, chiedendomi di poterci incontrare. Arrivato a casa sua, ha messo tra le mie mani una banconota da 10.000 franchi CFA (la moneta locale), pari circa 15 euro. Mi ha detto: “quando la mia famiglia era in difficoltà ha ricevuto aiuto, ora tocca a noi condividere quello che abbiamo per aiutare altre persone che si trovano nel bisogno”».

Conoscendo la situazione di precarietà in cui vivono Rachele e la sua famiglia, non volevo accettare, ma ho sentito dentro di me una voce che mi diceva: “chi sei tu per non accettare?”. Tornando a casa, i miei occhi si sono riempiti di lacrime di gioia per aver toccato con mano così tanta bellezza del cuore dell’uomo, dell’amore generato dall’amore, della vita che è più forte della sofferenza».

Degli oltre 300 bambini e bambine beneficiari del progetto, 150 di loro potranno usufruire anche di un sostegno nutrizionale: riceveranno un pasto completo al giorno, preparato presso alcuni piccoli ristoranti gestiti da mamme o giovani donne beneficiarie del programma di formazione ed erogazione di microcredito per l’avvio di attività generatrici di reddito.

Il sostegno scolastico e nutrizionale è una catena d’amore e di solidarietà che permetterà a bambini e bambine di crescere in modo armonioso, contribuendo ad assicurare un futuro migliore anche alle loro famiglie.

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